La patria è un’arancia di Felix Luis Viera - Il Foglio, 2010 - Pag. 200 - euro 15,00
Félix
Luis Viera è noto in Italia per aver pubblicato Il lavoro vi farà uomini
(L’ancora del mediterraneo), un romanzo verità che racconta la terribile
esperienza delle UMAP, centri di rieducazione e lavoro per antisociali
(dissidenti, omosessuali, religiosi, rockettari...) creati dalla fantasia
malata del comunismo cubano nei primi anni Sessanta. Molte opere di Viera sono
inedite nel nostro paese, ma meriterebbero di essere tradotte, perché è uno
scrittore dallo stile colto e raffinato che ha il coraggio di raccontare il
vero volto dell’isola caraibica. La patria è un'arancia è una raccolta basata
sulla nostalgia per una terra lontana, la stessa nostalgia che provava Cabrera
Infante da Londra immaginando L’Avana senza poter sentire il profumo del suo
mare. Félix Luis Viera costruisce poesia d’amore e nostalgia. paragona la
patria al corpo di una donna che gli ha permesso di avere meno nostalgia, tra
freddo e solitudine. Descrive un rapporto d’amore intenso alternando
similitudini delicate e immagini lascive, fino a immaginare che un giorno la
patria comincerà in un prato e terminerà tra le gambe di una donna. L’amore è
l’unica salvezza, secondo il poeta in esilio, la sola cosa che toglie dalla
disperazione, dal rimpianto e che fa nutrire la speranza che un domani qualcosa
possa cambiare. Félix Luis Viera ci regala una stupenda poesia d’amore che si
trasforma in accorato canto politico per il futuro della sua terra. (Gordiano
Lupi)
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