Il silenzio che dicono – El silencio que dicen di Abel German –Il Foglio, 2021- Pag. 124 – Euro 12 - Abel Germán è un poeta che si esprime sia con la ragione che con il sentimento, per questo fa sgorgare dal cuore simili versi: “Le risa si sono spente. La città è vuota, solo restiamo le ceneri/ e io …”; mentre altri versi sono frutto della ragione, del suo intelletto: “La memoria è una pinza guidata dalla mano imprevedibile di un ubriaco,/ prende di qua e di là, lascia andare quel che prende, lo trattiene, non ha proprio idea”. (dall’introduzione di Félix Luis Viera).
Sgorga la poesia - la poesia scritta, per meglio dire - anche quando la sua fonte, per periodi molto lunghi, diffonde amarezza e scetticismo, persino incomprensione per tutto quel che la circonda. Sgorga la poesia perché il poeta, come accade ne Il silenzio che dicono, non abbandona la lotta neppure nei momenti di amarezza, di scetticismo e di totale disincanto. Vale a dire, il poeta si lamenta ma al tempo stesso si scatena contro quel bersaglio, spesso impreciso e ingannevole, che viene definito il male sociale del tempo. Il male sociale del tempo può essere la banalità, l’ipocrisia, persino la proposta ingannevole del rame sotto l’oro falso; un compito che da tempo hanno fatto proprio i tiranni… (Félix Luis Viera)
- Evento: Premio Internazionale di Arte Letteraria "Tra l'Ombra e l'Anima - Pablo Neruda".
- Opera premiata: Il silenzio che dicono.
- Casa editrice/Traduttore: Tradotto in italiano da Gordiano Lupi per la casa editrice Il Foglio Letterario












