martedì 24 marzo 2026

I Libri di Gordiano Lupi - Settantaquattresima puntata

Fazzoletti e cinema - La vera storia del lacrima movie - Sensoinverso, 2025 - Italia Nascosta - Pag. 233 - Euro 16 - Non tutto quel che è patetico e lacrimoso è lacrima movie. Questa è la prima certezza. In questa trattazione accetteremo la definizione di scuola per cui sono lacrima movie soltanto quei film in cui la malattia o l’incidente - di soliti culminanti con la morte - intervengono come momento cardine. Il lacrima movie per eccellenza, il film tipo, vede come conseguenza di una storia drammatica la morte di un bambino, raramente si salva (Bianchi cavalli d’agosto), ma consideriamo - per estensione - lacrima movie anche i film dove muore una ragazza dopo lunga malattia (Dedicato a una stella). Il lacrima movie per eccellenza, come commistione di elementi classici è L’ultima neve di primavera di Raimondo del Balzo. Tutti i film lacrimosi del breve periodo storico, analizzati e descritti con dovizia di particolari, con pretesa di completezza.

Un libro che avevo nel cassetto, fermo da alcuni anni. Certo, non sarà mai un successo commerciale (ma chi voleva farlo?), resta un titolo di nicchia, ma ricorda un'epoca importante, come una raccolta di madeleines di celluloide, film che ho rivisto quando mia figlia era piccola (insieme a lei), rammentando quando mi trascinavano al cinema per L'ultima neve di primavera e io mi ribellavo, ché volevo vedere L'esorcista. Da vecchi si fanno sempre gli stessi discorsi, quindi basta. Un libro necessario, per me, non per il mercato.

E-Book TORROSSA (PDF) - https://www.torrossa.com/it/resources/an/6108019 (euro 6,73)


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In definitiva, Fazzoletti e cinema è un libro utile e appassionante per chi si interessi al cinema popolare italiano degli anni ’70, e in particolare al rapporto tra produzione commerciale, codici di genere e cultura sentimentale di massa. Non è un saggio teorico, e l’assenza di velleità accademiche lo rende godibile, meno paludato di taluni contributi critici che affrontano quel cinema con un sussiego e una spocchia che li fanno mancare il bersaglio. Lupi si avvicina ai film presi in esame come a qualcosa di ancora vivo: con curiosità e passione, con la consapevolezza che la commozione non è mai del tutto riducibile al meccanismo che ne ha reso possibile la realizzazione. Ai fazzoletti, insomma, si mette mano sul serio, e magari si recuperano dal taschino al pensiero che quell’epoca produttiva e artistica così fertile sia ormai solo un nostalgico ricordo. (dal testo on line)

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