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domenica 15 gennaio 2017

Ilva football Club

Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò
Ilva Football Club
Kurumuny – Pag. 80 – Euro 8,50



Un libro come questo non poteva non destare il mio interesse, dopo aver scritto Calcio e acciaio - Dimenticare Piombino (Acar), nel 2014. Sì, perché i problemi di Taranto e Piombino sono abbastanza simili, due città di mare fagocitate dalla grande industria siderurgica, Italsider prima, Ilva poi, quindi ceduta nelle mani di privati di pochi scrupoli che hanno avvelenato l’aria e il mare di due luoghi invidiabili dal punto di vista paesaggistico.
Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò, due giornalisti tarantini, puntano l’indice accusatore sulla tragica fine di una squadra di calcio e di un intero quartiere divorato dalla fabbrica: il Tamburi. A Piombino sarebbe la zona Poggetto - Cotone, un tempo splendido golfo in riva al mare, con gli anni quartiere dormitorio invaso da spolverino e miasmi maleodoranti, dove vivono extra comunitari e famiglie a basso reddito. Certo, al Tamburi la situazione è più grave, muoiono le piante e gli uccelli, ma soprattutto cadono - come in una sporca guerra - gli ex calciatori della squadra dilettantistica che giocava sul campetto in terra battuta confinate con l’Ilva. Un gran bel libro Ilva Football Club, racconto - ché non ha il respiro del romanzo - di denuncia ma scritto in maniera molto letteraria con protagonista Ulisse (nome più che appropriato) alla ricerca del suo passato e di tutte le menzogne che narravano di un falso benessere. Ulisse cerca la sua vecchia maglia grigia, indossata durante un torneo, che tanto somigliava al colore del siderurgico, compiendo un viaggio nel tempo e nei ricordi di una generazione uccisa dal cancro. L’Ilva Football Club è una squadra dolorosamente immaginaria, ricostruita mettendo insieme le figurine di coloro che lasciarono sogni e speranze giovanili sul terreno del vecchio Tamburi. Gli autori raccontano con pennellate di tragica poesia la storia della fabbrica più inquinata d’Europa e di un cimitero dove le polveri minerali colorano di rosso le lapidi. Chiudo con una breve citazione: “Sono tracce brevi, percorsi frammentari quelli di chi militò idealmente nell’Ilva Football Club e realmente finì a morire in fabbrica. Scie luminose spentesi in un vento grigio. Furono lucciole quegli atleti, le lucciole operaie. Illuminarono il campo dei veleni con i loro cross, così simili alle adorabili traiettorie delle lucciole, con le loro invenzioni di gioco”. Da leggere per meditare sul male che abbiamo fatto, da Casale Monferrato a Taranto, passando per Piombino. E per promettere ai nostri figli che non ripeteremo gli errori del passato.

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

  

mercoledì 20 agosto 2014

Libri di fine estate

Gialli, noir, letteratura…

In Italia si pubblica molto e si legge poco. Non diciamo niente di nuovo e soprattutto non possiamo lamentarci perché pure noi contribuiamo a incrementare il mercato editoriale, anche se siamo in controtendenza, perché leggiamo molto.
Alcuni consigli per la vostra estate da lettori.
Biagio Proietti e Diana Crispo pubblicano il giallo  Dov’è Anna? per i tipi di 21 Editore di Palermo (pag. 215 - euro 20). I meno giovani ricorderanno lo sceneggiato che nel 1976 tenne incollati al video ventotto milioni di spettatori per conoscere il mistero della scomparsa di Anna Cortese. Biagio Proietti non lo scopriamo noi: giallista sopraffino, sceneggiatore, regista. Diana Crispo scrive per radio e televisione. Il romanzo è consigliato per tutti gli amanti del giallo e per i nostalgici degli sceneggiati televisivi anni Settanta. Certo, in tempi di crisi far pagare 20 euro un giallo (narrativa popolare di pronto consumo) pare un controsenso, ma tant’è. Un giallo classico lo pubblica Iperborea, scritto da un finlandese come Mika Waltari (1908 - 1979) che conosce alla perfezione le regole del romanzo poliziesco (altro che Camilleri!) e lo dimostra con Chi ha ucciso la signora Skrof?, indagine del commissario Palmu (una sorta di Poirot finnico) che tiene avvinti alla pagina sino alla scoperta del mistero. Notevole e dal prezzo più abbordabile: 14 euro per 210 pagine, nel classico formato Iperborea. Amos Cartabia continua alla scoperta dei misteri della Val d’Aosta e dopo Valgrisanche - nel silenzio del ricordo (Acar, pag. 420, euro 18) pubblica Valgrisanche - gli occhi della morte (Il Ciliegio, pag. 345, euro 18), due thriller che hanno come sfondo un incantevole spaccato valligiano. Alessandra Calanchi pubblica Dietro le quinte del noir - Gli addetti ai lavori si raccontano (Aras Edizioni, pag. 175, euro 14), uno studio composto di interviste a un gruppo di autori che hanno come comune denominatore il noir. C’è pure Gordiano Lupi (bontà sua), in compagnia di gente come Berselli, Casadio, De Cataldo, Mongai, Malvaldi, Pastor, Varesi e molti altri. Interessante operazione conoscitiva, ma quanti spenderanno 14 euro per leggere una raccolta di interviste? Meglio sarebbe stato abbinare al colloquio con l’autore un breve racconto. Giuseppe Previti dà alle stampe un personale Almanacco del noir 2013 (Youcanprint, pag. 325, euro 16,90) dove raccoglie una serie di recensioni e di interviste a tema. Una vera miniera informativa. Basta con il giallo, adesso. Edizioni Incontropiede pubblica Il calciatore stanco di Gino Franchetti (pag. 155, euro 14,50), un nostalgico spaccato narrativo sul calcio del passato e sul ruolo del calciatore visto dagli occhi di un giocatore che non è mai diventato un campione. Consigliato per chi ama le storie sportive, come tutti i libri di questa interessante casa editrice indipendente (www.incontropiede.it). Il Canneto Editore, invece, non lo conoscevamo, ma abbiamo scoperto che pubblica opere di grande qualità. Abbiamo letto un autore interessante come Alberto Manguel (Buenos Aires, 1948), con le sue Novelle Classiche (pag. 60, euro 12) che ricordano lo stile di Borges, ma soprattutto il cubano Fernando Velásquez Medina con Ultima rumba all’Avana (pag. 212, euro 15), uno spaccato di realismo sucio tropicale che ricorda Pedro Juan Gutiérrez. Fabio Baldassarri pubblica con Robin Edizioni un romanzo storico di taglio esoterico come Le particelle di Dio – ovvero la Consorteria del Sacro Segreto (pag. 256, euro 14), dove la vicenda di Giordano Bruno è centrale allo svolgimento della trama. Concludiamo la carrellata con Il Diario di Celestino di Celestino Giorgerini (pag. 164, euro 12) pubblicato postumo dal Circolo Emilio Agostini di Sassetta, un testo delicato e poetico che ricorda Cuore di Edmondo De Amicis.
Adesso avete da leggere fino a settembre…

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi