venerdì 12 luglio 2013

Yoani Sanchez in Italia

Parla con calma, chiara, senza generare equivoci su quanto dice, bella, vivace nello sguardo, piena di sogni che è certa siano forieri di prossimi cambiamenti.
   «Non è una crisi» dice, ed insiste più volte su questo concetto, «è l’inizio di una rinascenza». Parafraso il resto. “È dalla sofferenza che nasce sempre qualcosa di buono. Così come prima del parto il dolore è forte, sembra un dolore finale e cocente e pieno di incertezze… poi il figlio nasce e vivrà dei sogni che avremo saputo trasferire in lui”.
   Yoani è speranza, ottimismo, determinazione a non dover e volere essere conforme, certa di una strada di libertà che è fede che non incespica mai, quella che passa e che si respira a pieni polmoni. Significativo l’esempio del recinto di pecore… non puoi imprigionarle, qualcuna vorrà uscire e andarsene e non si dovrà fermarla… Credo non sia privo di riferimento preciso questo netto rifiuto all’inscatolamento, alla massificazione che veramente poco conosce la parola  “libertà”.
   Ha ricordato tutte le persone che le sono state d’aiuto, vicine nel cuore, nella solidarietà, nella lotta senza armi che ha visto la sua parola colpire più di un sasso. “Mi ha salvato l’elettronica, il mio blog, aver potuto parlare al mondo anche se siamo controllati e non abbiamo internet nelle nostre case”.
   Ha parlato dei grandi, di tutti i grandi, Mandela, Gandhi ma ha dato particolare rilievo a chi non assurgerà mai agli onori della cronaca. Ha parlato delle donne di Cuba, del loro coraggio di vivere e lottare, di gruppi di dissidenti che ogni volta che si riuniscono, rischiano l’arresto.
   Era la Yoani che volevo vedere, che avevo letto dalle traduzioni e libri di Lupi… sono stata felice, felice e grata.
 
Patrizia Garofalo

giovedì 11 luglio 2013

La libreta compie 50 anni!



Omar Santana ci scherza sopra, ma non è lontano dalla realtà.

Raul: "Se credi ti racconto come farò a eliminare la tessera del razionamento alimentare..."

martedì 9 luglio 2013

Yoani a Roma


Yoani smentisce la falsa e-mail

Sono felice di poter pubblicare la mail che mi ha appena inviato Yoani Sanchez.


Querido Gordiano
Está de más decirte que el supuesto email es totalmente falso.
Se basa en un email apócrifo, hecho tan burdamente que han puesto el nombre de mi esposo como "Rey" cuando en realidad es con "i griega" ... o sea, "Rei" que viene de Reinaldo. Nunca pondría mal el nombre de mi propio marido. ¿No crees? Ese tipo de mentiras me pasa constantemente, ya me aburre hasta desmentirlas. He tenido que aprender a vivir con la difamación y la falsedad en estos seis años desde que abrí mi blog Generación Y. En la medida que mi voz llega más lejos la mentira alrededor mío se hará más fuerte. Resistiré. Abrazos y pronto nos veremos en Italia, a donde iré sin ninguna duda.
Yoani
Caro Gordiano
E' inutile dirti che la presunta e-mail è totalmente falsa.
Si basa su una e-mail apocrifa, realizzata in maniera così maldestra che hanno messo il nome del mio sposo come "Rey" mentre in realtà si scrive con la "i normale"... ossia "Rei", il vero diminutivo di Reinaldo (il marito di Yoani si chiama Reinaldo Escobar, ndt). Non scriverei mai in maniera scorretta il nome di mio marito. Non credi? Questo tipo di menzogne mi perseguitano costantemente, mi sono perfino annoiata di smentirle. Ho dovuto imparare a vivere con la diffamazione e le falsità in questi sei anni, da quando ho aperto il mio blog Generación Y. Mano a mano che la mia voce arriverà più lontano la menzogna che mi circonda sarà sempre più forte. Resisterò. Abbracci. E presto ci vedremo in Italia, dove verrò senza alcun dubbio.
Inutile dire che resisteremo insieme.
Gordiano Lupi

lunedì 8 luglio 2013

venerdì 5 luglio 2013

Cuba, Yoani Sanchez e la dissidenza


Gli ultimi eventi legati alla blogger cubana mi impongono di scrivere il mio pensiero per non continuare a dar vita a un silenzio assordante, quanto meno imbarazzante, per me che non sono abituato a tacere.

Cuba sta cambiando, in meglio, su questo non ho alcun dubbio, le riforme di Raul Castro sono lente, procedono con tempi lunghi, avrebbero bisogno di maggior impulso, ma stanno andando nella direzione giusta. Serve più attenzione ai diritti umani, alla libertà di espressione del pensiero, di stampa, di movimento, persino alla tanto vituperata (secondo la mentalità comunista) libertà economica. La mia speranza è che Cuba non intraprenda la via cinese al socialismo di mercato, ma che mantenga i buoni risultati raggiunti con la Rivoluzione (adesso, purtroppo, molto ridotti) in alcuni campi del sociale, veicolandoli in un sistema politico - economico di stampo democratico.

Vedo, con soddisfazione, che la riforma migratoria voluta da Raul Castro sta funzionando. Escono tutti da Cuba, persino i Porno Para Ricardo (il complesso punk molto irriverente nei confronti del potere farà una tourneé in Europa), Guillermo Farinas e di nuovo Yoani Sanchez, prima diretta in Spagna e subito dopo in Italia. Non solo escono, ma quando rientrano a Cuba, dopo aver espresso in piena libertà il loro pensiero, nessuno torce loro un capello, nessuno li arresta, nessuno li mette sotto torchio. Tutto questo va detto, a onor del vero, senza voler fare il Gianni Minà della situazione, perché voglio vedere quanti dissidenti cinesi, iraniani, birmani, coreani, persino russi possono fare la stessa cosa senza correre rischi.

Veniamo all'ultimo capitolo di questa storia, il più doloroso, il più delicato. Yoani Sanchez è attesa in Italia, giovedì 11 luglio, per tenere alcune conferenze preso l'Università Mediolanum, un appuntamento che non ha niente di politico, né di berlusconiano, visto che presso tale istituzione hanno parlato fior di oratori e personalità illustri del mondo culturale. In rete sta circolando una mail di Yoani (vera? falsa? modificata?) nella quale la blogger comunica alla sua agente, Erica Berla, la volontà di non venire in Italia, per non essere strumentalizzata da Berlusconi e - en passant - perché non le hanno dato il Premio Ischia, quindi recarsi in Italia solo per riscuotere 5.000 euro (il prezzo pattuito per le conferenze) non varrebbe la pena. La mia speranza è che l'hacker che ha rubato la mail di Yoani per diffonderla in rete abbia modificato il contenuto del messaggio. La mia speranza è che Yoani venga a Roma a tenere le conferenze previste e a dire che è tutta una macchinazione ai suoi danni, una colossale montatura. In alternativa la blogger si giocherebbe la credibilità internazionale raggiunta e - soprattutto - getterebbe pesanti ombre sulla sua lotta per i diritti umani a Cuba, di per sé condivisibile. Tutto va preso con il beneficio del dubbio, restano da fare le necessarie verifiche, ma se il contenuto della mail che circola in rete fosse vero, devo dissociarmene completamente. Il denaro non è mai stato al primo posto nella mia scala dei valori esistenziali, meno che mai quando sono in gioco diritti umani, sviluppo e libertà di un popolo che sento parte della mia esistenza. Sono convinto che le idee siano sempre migliori degli uomini, questo vale per il comunismo cubano, ma anche per certa dissidenza mossa soltanto da sete di successo, denaro e affermazione personale. Se tutto questo fosse una rappresentazione drammatica, il protagonista chiuderebbe la scena con una nota di tristezza. Ma è la vita, bellezza. E bisogna andare avanti...


Gordiano Lupi

martedì 2 luglio 2013

Felix Luis Viera, poeta cubano in esilio


De noche a punto de llover

Esta vez dijo que No y dijo para siempre.

Sin embargo, mirándola bien, estaba

y parecía no estar.


                                             Para más suerte

la noche traía el viento a golpes húmedos:

iba a llover y su pelo olía a las primeras gotas.

                                                        Ahí tienen

que el aguacero se cerraba sobre nuestras cabezas

y yo ansioso de devorarla entre todas las lluvias.

Volvió a decir que No y a decir para siempre.

Sin embargo, mirándola bien, tenía

cierto sabor a fresa en la mirada,

se le presentía agazapado algo así

como un brinco perfecto.

Pero otra vez dijo que No y dijo para siempre

                                                   Y al fin

como para poner los documentos en regla

lloró a todo fragor como un verso romántico


La lluvia inició su percusión en los tejados.

Se fue y parecía un poema diluyéndose en la noche.

Abril 1977

TRADUZIONE DI GORDIANO LUPI

Di notte sul punto di piovere  

Questa volta disse No e disse per sempre.

 Tuttavia, guardandola bene, c’era

e sembrava non esserci.

                                       Per maggior fortuna

la notte portava il vento a colpi umidi:

stava per piovere e la sua chioma profumavano delle prime gocce.

                                                            Diciamo

che l’acquazzone si chiudeva sopra le nostre teste

e io ansioso di divorarla tra tutte le piogge.

Tornò a dire No e a dire per sempre.

 Tuttavia, guardandola bene, aveva

un certo sapore di fragola nello sguardo,

s’intuiva nascosto qualcosa così

come un balzo perfetto.

 Ma un’altra volta disse No e disse per sempre.

                                               E alla fine

come per mettere i documenti in regola

pianse con gran fragore come un verso romantico.


La pioggia iniziò la sua percussione sui tetti.

Se ne andò e sembrava una poesia che si scioglieva nella notte.



Aprile 1977