TINTO BRASS – Il poeta dell’erotismo - Profondo Rosso – Roma, 2010 – Pag. 300 – euro 25,00
Giovanni Brass, meglio noto come Tinto, nasce a
Venezia il 26 marzo 1933, da una famiglia borghese. Nelle sue vene scorre
sangue d’artista, perché il nonno è il pittore Italico Brass, forse
responsabile della sua voglia di raccontare per immagini. Non è facile credere
che un uomo come Tinto Brass abbia studiato diritto, ma è così, perché nel 1957
si laurea in Giurisprudenza a Padova. La passione resta il cinema e il vero
scopo della sua vita è sempre stato quello di lavorare nella fabbrica dei
sogni. Alla fine degli anni Cinquanta Brass si trasferisce a Parigi, ricopre il
ruolo di archivista presso la Cinémathèque e si avvicina agli ambienti della
Nouvelle Vague. Cresce nella temperie culturale di una Parigi presessantottina,
influenzato da Roland Barthes. Al ritorno in Italia, comincia a lavorare come
aiuto regista, scuola basilare per chi vuole intraprendere la professione. I
suoi maestri sono autori del calibro di Alberto Cavalcanti, Roberto Rossellini
e Joris Ivens, dai quali apprende quasi tutto sulla tecnica e gli aspetti
pratici del mestiere. In questo libro: critica, curiosità, filmografia, vita
d’artista di un genio del’erotismo popolare.
Un libro che dovrei riscrivere, perché in questa vecchia edizione è molto buono l'apparato delle recensioni e della critica cinematografica, ma è carente la parte su interviste e curiosità. Se trovassi un valido collaboratore, forse potrei provarci.
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