sabato 26 dicembre 2015

Sergio Vanni, un artista postmoderno


Mi è capitato tra le mani Musée de poche, un catalogo artistico edito da Arte Tivù, curato da Simona Scopelliti, che ripercorre l’opera di Sergio Vanni, livornese di nascita (Rosignano, 1944) e milanese d’adozione. Per avere un’idea delle produzioni dell’artista consiglio una visita al sito www.sergiovanni.it, che spiega bene l’idea del museo tascabile, della collezione di opere in piccolo formato, scelta dal sapore zavattiniano per far assaporare la produzione artistica. Sergio Vanni lavora sin dalla metà degli anni Ottanta, realizzando all’interno di teche in plexiglass (30 per 30) composizioni a tema, ispirate a capolavori dell’arte moderna e contemporanea. Vanni non copia, non riproduce pedissequamente, ma interpreta in senso comico - umoristico i capolavori artistici. Siamo dalle parti della satira della storia dell’arte, operazione mai compiuta, con un artista divertito e divertente che cita i grandi e li dissacra, ma al tempo stesso li fa conoscere e li rispetta. Ridendo castigat mores, ha detto qualcuno. Ridendo e scherzando quante verità si possono dire, ha ripetuto un altro grande del passato. Per Vanni è tutta colpa di Aristotele, più che altro del suo libro sulla commedia andato perduto, quindi della mancanza di un supporto culturale che renda artistico il lavoro comico. Noi che ci occupiamo di cinema comico italiano - da Steno a Franco & Ciccio, passando per Totò e Nando  Cicero - ne sappiamo qualcosa dei pregiudizi critici. Tutto quel che non è impegnato e che non profuma di drammatico non merita attenzione, secondo certa critica con la puzza sotto il naso. Bergson e Pirandello non sono bastati, ma non è servita a niente neppure la grandezza e la modernità di Plauto. Niente da fare: il comico - per certi soloni - è un prodotto di serie B. Vanni prova a sfatare certe credenze, lui non vuole provocare né profanare, solo fare satira artistica alla Duchamp, che dipinse i baffi alla Gioconda, cercare di far sorridere con l’arte, emozionandoci, imparando a conoscerla e ad apprezzarla. Vanni gioca con le opere d’arte, dipinge la Madonna del Perugina con il sottofondo di carte argentate dei Baci Perugina, il David e Golia con le cartine delle caramelle Golia, il Mickeyklangelo con le orecchie da Topolino, Il grido di Munch come se fosse il muggito di una mucca, Il taglio di Fontana ricucito con ago e filo, la merda d’autore di Manzoni come Merde de vache Manzonin, per arrivare ad alcune composizioni ispirate a Andy Warhol. Fantastico il Non ci capisco una segal che mette alla berlina la Pop Art di George Segal. E che dire di Arte povera che raffigura un misero centesimo nel bel mezzo della cornice? Dulcis in fundo con Mogli e beuis dei paesi tuois, perfida ironia su Joseph Beuys, lo sciamano naturista.
Sergio Vanni è un artista completo, il suo punto di forza sono le parodie d’opere d’arte miniaturizzate e dissacrate, pubblicate da Pulcino Elefante ed esposte in mostre itineranti nelle catene Feltrinelli. Interessante il libro - catalogo L’arte è un pacco (2003), ristampato nel 2011, vera e propria summa della produzione artistica. Vanni completa la sua attività intellettuale con la scrittura, pubblica tre gialli, indagini del commissario livornese Eros Canti, ambientate a Castiglioncello e inserite nel mondo dell’arte che conosce molto bene: Classica moderna criminale (2008), Un delitto educato (2010) e L’uomo con la mano alzata (2011). Eclissi Editrice, Milano. Da leggere.

lunedì 21 dicembre 2015

Qui News parla di Miracolo a Piombino

http://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-miracolo-a-piombino-giordano-lupi-historica.htm

La storia di Marco e di un gabbiano

 
Il libro di Lupi è nelle librerie e sarà presentato dalla Historica Editrice al prossimo Premio Strega. Le fotografie sono di Riccardo Marchionni
 
PIOMBINO — “Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che quella è la più bella età della vita”, la frase di Paul Nizan è il leitmotiv di Miracolo a Piombino - Storia di Marco e di un gabbiano.
Il romanzo breve di Giordano Lupi, direttore de Il foglio letterario, è un apologo sull’adolescenza, romanzo di formazione condotto sul doppio binario della crescita di un ragazzo e della scoperta del mondo da parte di un gabbiano. Tutto ciò attraverso i rimandi alla poesia, alle consonanze con le tematiche di Baudelaire, al contrasto tra individuo e società che spinge all’isolamento, alla noia esistenziale da un lato e alle aspirazioni ideali dall’altro.

http://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-miracolo-a-piombino-giordano-lupi-historica.htm

venerdì 18 dicembre 2015

Consigli per un Natale fuori dal coro


 La mia scrivania deborda libri per tutti i gusti. Classici da rileggere (Il maestro e Margherita, Tempi memorabili, A ciascuno il suo, l’opera omnia di Nicolas Guillén da tradurre, un vecchio Guareschi...) che continuo a spizzicare senza riuscire mai a portare a termine. Libri di amici, esordienti, colleghi, testi interessanti da assaporare tra un film e l’altro interpretato da Laura Antonelli - ché dopo Gloria Guida sto scrivendo un libro su di lei - e altre pellicole più nuove da recensire. Totale assenza di best-seller, invece, di scrittori panettone, di film da cassetta, di brunivespa e simili, di checchizalone e starwars… E allora ecco i miei consigli controcorrente, che magari non seguirete, ma non importa, tanto ci sono abituato e ve li do lo stesso. Domenico Vecchioni è un saggista divulgativo preparato e mi fa piacere invitarvi a scoprire la collana che dirige per Greco&Greco. Il suo ultimo libro è dedicato a Garbo - La spia che rese possibile lo sbarco in Normandia (pag. 154, euro 12), che arriva dopo aver passato in rassegna personaggi come Pol Pot, Ana Belén Montes, Raul Castro, Richard Sorge…Vecchioni ha scritto anche Storia breve della Costa Azzurra, un tascabile da 6 euro, sempre edito da Greco&Greco. Se vi piace il fantastico non perdetevi Non di solo pane, edito da Rill, collana Mondi Incantati, un’antologia di racconti, tra i quali spicca un prezioso inedito di Davide Camparsi che dà il titolo all’opera. Lorenzo Fabiano arricchisce la collezione sportiva di Edizioni Icontropiede con Il cameriere di Wembley, una serie di storie che ripercorrono tutte le sfide tra Italia e Inghilterra. Interviste a Dino Zoff e Furio Valcareggi, figlio di Ferruccio. Luca Barbieri ripubblica con Meridiano Zero - Odoya un classico dell’horror western come Five Fingers, libro che conosco bene per essere stato il suo primo editore. Barbieri sta facendo strada: sceneggia Tex e pubblica saggi interessanti, ma non dimentica il primo amore della narrativa fantastica. Ricordo Barbieri autore dei primi fumetti horror del Foglio Letterario, quel Professor Rantolo che negli anni Settanta avrebbe spopolato. Ma il tempo passa e i gusti cambiano… Per un Natale più ispirato e letterario non fatevi mancare Matteo Meschiari con il suo Tre montagne (pag. 182, euro 14,90), tre storie sulla fine e sul senso edite da Fusta, un marchio che produce narrativa di qualità e che ha già pubblicato Il canale Bracco di Marino Magliani.Dianora Tinti è la mia ultima scoperta, critico letterario e conduttrice di un programma librario molto seguito sul canale digitale TV9. Vi consiglio Storia di un manoscritto (Mauro Pagliai, pag. 190, euro 13), che ricorda a tratti La zona morta di Stephen King ed è incentrato su un misterioso libro che sembra parlare della sua vita. La Maremma è lo sfondo di un romanzo ispirato e profondo, scritto con stile letterario, di agevole lettura e ricco di dialoghi. Dianora Tinti va ricordata anche per un’intensa storia d’amore come Il pizzo dell’aspide (euro 12), che ha fatto incetta di premi e riporta agli anni Cinquanta, in una Puglia bruciata dal sole. Tutte cose da approfondire, ma ci ritorneremo. Intanto sapete cosa cercare e cosa cominciare a leggere.

Gordiano Lupiwww.infol.it/lupi

mercoledì 16 dicembre 2015

Il Tirreno parla di Miracolo a Piombino


 Barbara Noferi su IL TIRRENO del 16 dicembre 2015

Five Fingers esce con Meridiano Zero


Un bravo a Luca Barbieri che ha pubblicato FIVE FINGERS con Odoya - Meridiano Zero, editore nazionale che (dicono) goda di miglior distribuzione della nostra. Sarà poi così vero? In ogni caso, un nostro successo! E che ringraziamenti...

 
 
Luca - per non farsi mancare niente - ha persino sceneggiato l'ultimo numero di TEX! Mica male gli autori del Foglio Letterario, no? (Gordiano Lupi, The Man)

martedì 15 dicembre 2015

Yoani Sanchez aggredita?

Questa la notizia: http://www.inforegion.pe/214905/gobierno-cubano-volvio-a-hostilizar-a-yoani-sanchez/


 Che aggressione!
 
Come sono preoccupata
in casa m'han bloccata,
nel giorno dei diritti umani
accadon fatti strani.
Un fedele poliziotto
ha creato un bel casotto:
a mio marito l'ascensore
ha bloccato a tutte l'ore.
E io telefono a Miami
perchè mica siamo scemi,
il mio diario digitale
vien trattato troppo male!
Che violenza e che aggressione
mio marito è nel portone!
E se il riso poi mi scuoce
a Reinaldo chi lo dice?
Ingiustizie a profusione
son la mia disperazione,
questa volta la stampella
me la compro un po' più bella.

Miracolo a Piombino

                                                       Piombino Oggi - Dicembre 2015




mercoledì 9 dicembre 2015

lunedì 30 novembre 2015

La blogger del Caribe



Ora parlo del Costarica
che la cosa s'è avvizzita
e de Cuba me so rotta
quand'è cruda quand'è cotta.

Son la blogger di gran moda
con la testa molto soda
se mi gira vo' in Polonia
compro l'acqua di colonia.

Un mio libro vuoi comprare?
Quanti dollari pagare?
Io ti scrivo anche sul muro
basta un reddito sicuro.

Pure il Nobel mi puoi dare
ma non so che cazzo fare
son la blogger del Caribe
se tu paghi te fo' ride.

giovedì 26 novembre 2015

Quel gran genio della blogger

 

Il discorso politico a Cuba s'è arenato
dice la blogger che m'aveva incastrato.
Intanto lei è in gita in Perù.
Come mai va fin laggiù?

Sì, viaggiare...
evitando le buche più dure
senza per questo cadere
nelle tue paure.

Quel gran genio della blogger
lei saprebbe cosa fare
con un telefonino in mano
fa miracoli!

Se ne andrebbe in Uruguay
forse in cerca di guai
dove adesso pare sia
la blogger della vita mia.

Lei si dice di sinistra
ma mica fidelista,
e non è contraddittoria
ribadisce senza noia.

Il discorso politico a Cuba s'è arenato.
Ma che me frega, tanto m'han pagato!
Adesso smaschero la dittatura
che non mi fa mica paura!

Viva la Repubblica del dinero,
vengo in Italia, almeno ci spero,
torno a scrivere sul giornale
se no finisce che mi sento male.

Adesso bevo un bel Pampero
e mi sogno un marinero
che mi porti via...
dove vuole la Cia.
 
 

giovedì 19 novembre 2015

Arriva PIOMBINOIR!



Sabato 21 novembre alle ore 16.30 verrà presentato nei locali della Libreria Coop di Piombino, l'antologia di racconti a tema PIOMBINOIR, pubblicata da Edizioni Il Foglio Letterario. La presentazione, inserita all’interno del calendario de I sabati dell’Unitre, sarà a cura di Pablo Gorini. Interverrano l’editore Gordiano Lupi, il curatore Emilio Guardavilla e gli autori dei racconti che compongono la raccolta. Piombinoir completa la trilogia delle antologie a tema di racconti brevi ambientate a Piombino dopo Raccontare Piombino (2013) e Piombino in giallo (2014), anch’esse curate da Emilio Guardavilla. I racconti sono tutti ambientati a Piombino e utilizzano gli strumenti della narrativa di genere per affrontare problemi sociali del nostro territorio. Piombino in giallo ha avuto tre edizioni, conta la partecipazione di uno scrittore come Luigi Carletti, accanto a firme meno note e giovani autori della Val di Cornia. Piombinoir è stata accolta con lo stesso favore dal pubblico e raccoglie storie più crude, viste dalla parte di Caino, mantenendo identica struttura thriller e poliziesca. Siete invitati a partecipare.

GLI AUTORI DI PIOMBINOIR (Pagine 270 - Euro 15)

A. M.
Emilio Guardavilla
Gordiano Lupi
Alessandro Angeli
Nicola Pera
Marco Miele
Simone Giusti
Michele Marchiani
Simone Pazzaglia
Gian Marco Fontani
Alessandra Simonatti
David Marsili
Paolo Ferrari
Pier Francesco Sica
Paolo Silvestri
Mauro Ticciati
Umberto Bartoli
Valentina Micheli
Irene Rossi
Carlo Saffioti
Liana Capolupi
Rita Gallarate


Emilio Guardavilla non è piombinese di nascita ma scrive di Piombino e del mare, nella maggior parte dei casi contemporaneamente. Giornalista indipendente e scrittore con all’attivo due pubblicazioni autonome – Il lessico della Talassa, Graus Editore 2009 e Uomo a mare, Del Bucchia Editore 2012 – ha curato per Il Foglio Letterario le antologie Raccontare Piombino (2013) e Piombino in giallo (2014). Completa la trilogia del racconto breve con Piombinoir, una raccolta in cui la città, grazie alla fervida immaginazione dei suoi autori, mostra il suo aspetto più macabro e paventato così come attuale e facilmente pronosticabile. Il lettore più sensibile non potrà né ammettere né persuadersi che la sua emotività non sia mai stata turbata dalle paure o dalle brame, dalle angosce o dalle pulsioni che infiammano e detonano in almeno uno dei ventidue racconti ambientati per le strade della sua tanto amata città

Piombino diventa Piombinoir grazie a ventidue autori del comprensorio che ambientano le loro storie in città, nel centro storico o al porto; nelle spiagge, nelle colline dell’entroterra o in quelle delle isole dell’arcipelago. Ventidue scrittori che per mestiere o per passione scavano il presente ed il passato del promontorio nella speranza e nel timore di ritrovare, con il coraggio delle loro penne, ciò che un tempo hanno deciso, senza saperlo, di rifuggire.
dalla prefazione di Emilio Guardavilla

 

mercoledì 11 novembre 2015

Pulp in salsa pisana



Il Pisa Book Festival 2015 saluta la conferma di un nuovo vero editore toscano come Marchetti - non ce ne sono mai troppi! - e il ritorno di una collana pulp, in un periodo in cui la narrativa di pronto consumo non va molto di moda. Simone Giusti è il direttore - ideatore di una collana che inaugura con un suo testo insolitamente breve, ambientato in una Pisa popolata da tossici a caccia di dosi e presidenti del consiglio in vena di pubblici comizi. Devo dire che la storia un po’ la conoscevo, ché Simone Giusti utilizza il plot di un racconto edito in Piombinoir (Il Foglio Letterario, 2015) come base della nuova pubblicazione ambientata all’ombra della Torre pendente. Sapevo abbastanza di Jimbo, tossico in crisi d’astinenza come ce ne sono molti in provincia, in fondo un buono, colpevole soltanto della sua stupidità. Conoscevo la grassa prostituta albanese Fatjona e in parte anche il pizzaiolo spacciatore, così come ricordavo un discorso alla nazione da parte del Presidente del Consiglio, solo che si svolgeva nel piazzale del porto di Piombino. Giusti rielabora il tutto in salsa pisana, condendo l’intreccio - vera anima del pulp! - con uno stile secco e asciutto, per niente letterario (ci mancherebbe altro!) come pretende la narrativa di genere, usando una lingua vicina al parlato. Un racconto che si divora con rapidità, simile a una sceneggiatura per un fumetto, ma con una ben precisa ragion d’essere nella descrizione della realtà contemporanea, per niente edulcorata e mai così vera. Marchetti Editore e Simone Giusti cercano giovani talenti pulp da pubblicare. Il programma prevede quattro uscite all’anno, proprio come se fosse una rivista stampata su carta scadente, dotata di una grafica accattivante e smaliziata, creata da Gabriele Simili. Cosa aspettate a proporvi? La mail è info@marchettieditore.it. Ma prima leggete il numero uno della collana, avvicinatevi al pulp da lettori, quindi mano al computer e picchiate forte su quei tasti, maledetti aspiranti scrittori! Scusate, mi sono lasciato prendere la mano dal pulp…
 
Simone Giusti
Pisa Connection
Marchetti Editore – Pag. 110 – Euro 10

lunedì 9 novembre 2015

Un pessimo libro racconta L'Avana



Confesso un peccato di vanità. Ho comprato questo libro perché mi cita in alcune pagine come un autore che ha fatto conoscere in Italia molti scrittori cubani. E poi, forse, l’avrei comprato comunque, un’intera biblioteca della mia casa è dedicata a libri di cultura cubana e letteratura caraibica. Grande è stata la mia sorpresa quando mi sono accorto che Lorenzo Pini non solo mi cita, ma mi copia per pagine e pagine, soprattutto quando parla del rapporto tra gli scrittori e la capitale cubana. Utilizza diverse mie traduzioni senza citarmi, ma questo sarebbe il meno, se non confondesse Fuera del juego – una raccolta di poesie – con uno scritto in prosa, da me ritrovato e tradotto, di Heberto Padillla. Aggiungo che viene citato a piene mani Alejandro Torreguitart Ruiz, da me scoperto e tradotto in Italia, senza mai far riferimento al traduttore. Guarda caso tutte le citazioni letterarie tratte da Abilio Estévez, Pedro Juan Gutierrez, Zoé Valdés, sono identiche a quelle che riporto nei miei libri e in diversi scritti pubblicati su Internet. La mia vanità è soddisfatta. Non credevo di essere così importante da vedere la mia modesta opera saccheggiata e riprodotta in un testo edito da Odoya. A parte questo Lorenzo Pini completa il suo libro avanero con il supporto del lavoro di Danilo Manera e con molte notizie estrapolate dalle tante guide su Cuba reperibili sul mercato. Al termine della lettura ci rendiamo conto di aver letto un testo ben confezionato dall’editore - che lo arricchisce con foto, bibliografia e indice dei nomi - ma completamente privo di cuore. Lorenzo Pini ha vissuto L’Avana nella sua realtà più intima, oppure ha fatto un rapido viaggio da turista e si è messo a scopiazzare il lavoro altrui per redigere un testo informativo?  La domanda è retorica. L’Avana - Ritratto di una città è un testo senza cuore, privo di nerbo e sentimento, un lavoro compilativo e didascalico, enciclopedico e arido come una giuda turistica. Si poteva fare di meglio. Infine, venti euro per 300 pagine in carta riciclata, senza una foto a colori, è un prezzo esorbitante.
 
Lorenzo Pini
L’Avana - Ritratto di una città
Odoya – Pag. 300 – Euro 20,00

giovedì 29 ottobre 2015

Zerocalcare, letteratura a fumetti

Zerocalcare è forse il nome più interessante della letteratura italiana contemporanea. Non sto bestemmiando. Certo, si esprime con il fumetto - per la precisione con la graphic novel - ma i suoi testi sono efficaci e colti, pieni zeppi di citazioni, critici della realtà che viviamo. Non fa mai politica bassa nella sua critica culturale, ma punta in alto, alla critica del costume, stigmatizzando il demone della reperibilità e della incomunicabilità. Il personaggio principale di Zerocalcare è se stesso, un fumettista che vive alla giornata e rifugge gli impegni, gli accolli, che odia la mondanità e preferisce vivere appartato. Ma in quel se stesso ci siamo tutti noi, c'è la società contemporanea imbarbarita, ci sono le idee impoverite, l'indolenza, l'assenza di motivi validi per cui lottare, il terrore di invecchiare.
 
 Presentato al Premio Strega
 
Zerocalcare manda avanti un blog interessante (http://www.zerocalcare.it/) e - di tanto in tanto - raccoglie le storie in volume, ma scrive pure romanzi a fumetti, dove i personaggi sono uomini e donne della sua vita, la madre, la fidanzata, la sorella, un amico immaginario (Armadillo), che ricorda la tigre di Calvin e Hobbes. Le vicissitudini sono quelle tipiche di un trentenne di oggi, ma la cosa straordinaria è che risultano condivisibili e interessanti anche per un cinquantacinquenne come me. Zerocalcare non è un fenomeno transitorio, una moda, una creatura del sistema. No davvero. Zerocalcare è un vero scrittore che disegna e lavora quando ha qualcosa da dire. Un po' come facevano Pasolini, Calvino e Moravia, negli anni Settanta. Non scrive libri per cavalcare facili successi a base di commissari panzoni e indagini legate a fatti di cronaca, non ricicla il solito libro da vent'anni a questa parte, cambiando titolo.
 
 
I fumetti di Zerocalcare raccontano come siamo diventati. E lo fanno con spietato realismo. Non è un bello spettacolo, certo, ma fa bene condividere quel che ogni giorno pensiamo con un autore geniale e disincantato che raccoglie l'eredità stilistica di Andrea Pazienza, metabolizzandola in un discorso personale. Potete cominciare da questo ultimo volume per conoscere l'opera omnia di Zerocalcare, ma vi consiglio di recuperare tutto, perché lui è il solo scrittore imprescindibile di questi anni bui, di questa notte infinita delle patrie lettere.
 
La prima raccolta del blog:

 
Un vecchio romanzo a fumetti:
 
 
ULTIMO TITOLO:
L'elenco telefonico degli accolli
Bao Publishing - Euro 16,00

martedì 27 ottobre 2015

Golpe de agua

di Felix Luís Viera
 
 

La muchacha, despacito, avanza
hasta que las puntas de sus pies besan
la punta de las olas.
El bikini de la muchacha es una llamarada
bajo el sol.
La muchacha se decide y el agua
le traga los tobillos, las
rodillas;
diríase que es una danza
que va apoderándose del agua,
diríase —basados en el movimiento
de las extremidades y el cabello—
que es una orquesta apoderándose del agua.
 

Ahora el mar, eróticamente, lame
el borde inferior de su bikini.

 Aún con el filo azul a la cintura
—por el decir del busto—
puede asegurarse que persisten sumergidas
las piernas su rítmico proceso. 

Desde mi mirador entre la sombra de dos pinos
he visto el derrumbe de la danza, la
orquesta, el movimiento,
la rotura de la esbeltez del talle y los colores.
La magia de una ola ha convertido a la
muchacha
en un terroncito de azúcar anegado. 

Agosto de 1974
 

Getto d’acqua
Traduzione di Gordiano Lupi
 
La ragazza, lentamente, avanza
fino a quando le punte dei suoi piedi baciano
la punta delle onde.
Il bikini della ragazza è una fiammata
sotto il sole.
La ragazza si decide e l'acqua
le inghiotte le caviglie,
le ginocchia;
si direbbe una danza
che si sta impadronendo dell'acqua,
si direbbe - basandosi sul movimento
degli arti e dei capelli -
un’orchestra che si sta impadronendo dell’acqua. 

Ora il mare, eroticamente, lambisce
il bordo inferiore del suo bikini. 

Anche con il filo azzurro ai fianchi
- come dire al busto -
è certo che restano ancora immerse
le gambe nel loro ritmico incedere.
 
Dalla mia veranda tra l'ombra di due pini
ho visto il crollo della danza,
l'orchestra, il movimento,
il frantumarsi della snellezza della corporatura e dei colori.
La magia di un'onda ha trasformato
la ragazza
in una zolletta di zucchero annegata. 

Agosto 1974

giovedì 22 ottobre 2015

La Lettrice Rampante: LA NINFA INCOSTANTE - Guillermo Cabrera Infante

La Lettrice Rampante: LA NINFA INCOSTANTE - Guillermo Cabrera Infante: «Quando ci rivediamo?» Ci sono domande che suonano come boleri. Guillermo Cabrera Infante è un altro di quegli scrittori sudameri...


NOME AUTORE
IL RIASSUNTO PER LA HOME PAGE METTILO QUI
METTI IL TUO TESTO QUI

sabato 17 ottobre 2015

Smart life


Wilson Saba
Smart life
Tascabili Bompiani – Euro 11 – Pag. 210
Nuova Edizione e-book – Euro 4,99

Wilson Saba, sardo trapiantato a Roma, attore in prestito alla letteratura, debutta con Sole e baleno (2006), finalista al Premio Strega, lanciato da un piccolo editore come Il Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it). Si conferma con Bompiani, compiendo il grande santo verso il mondo letterario che conta, gruppo RCS, che pubblica i successivi Giorni migliori (2008) e Smart life (2011), in uscita adesso come e-book. Nel frattempo dà alle stampe un saggio su Artaud e Figli delle stelle (Lucio Pellegrini, 2010). Lo scrittore ci confida che sta portando a termine un romanzo di fantascienza a quattro mani (assieme a un autore più esperto, ancora top secret), un romanzo lungo ambientato a Roma (da tempo in gestazione) e un saggio sui migliori traduttori di letteratura italiana in Europa. Per il momento concentriamoci su Smart life, che si può avere a prezzo contenuto (4,90) in una nuova edizione e-book dopo il buon successo riportato nei tascabili Bompiani. Siamo di fronte a una storia di formazione, come Sole e baleno e Giorni migliori, nelle corde di Saba, visionaria e incalzante, capace di raccontare il mondo giovanile contemporaneo, senza alcuna retorica. I protagonisti sono Andrea e Michele, due ragazzi che inventano un social network dedicato alle droghe (u-Dose, un nome che è tutto un programma), un luogo dove spacciatori e clienti si ritrovano per conoscersi, scambiarsi esperienze e portare a compimento loschi affari. Il mondo adolescenziale viene narrato attraverso l’analisi impietosa dell’utilizzo massiccio di Internet, senza inutili moralismi e giudizi esterni, ma con una visione interna al problema, dalla parte di Caino.  Abbiamo la droga, l’importanza del denaro, trovare il modo per diventare ricchi senza sporcarsi troppo le mani, in questo caso inventando un mercato per giovani tossicodipendenti, mascherato da lotta al proibizionismo e alla criminalità organizzata. Il romanzo di formazione si tinge di giallo e assume le sembianze di un thriller psichedelico quando arriva sul mercato telematico un misterioso venditore e propone una nuovissima droga di sua invenzione. I problemi per i giovani gestori del social cominciano quando alcuni ragazzi si mettono insieme per organizzare un rave party e poter provare la nuova essenza. Il romanzo è scritto con stile rapido e incalzante, in sintonia con il mondo contemporaneo e con una generazione che vive connessa a Internet e incollata a un telefonino. Wilson Saba rifugge da ogni retorica, racconta il mondo giovanile con tutte le contraddizioni e vive dall’interno i suoi cambiamenti. Molti dialoghi sembrano conversazioni su Internet, prelevate da una chat, leggiamo brani di e-mail, pezzi legati a connessioni telematiche. La scrittura di Saba è moderna, incalzante, essenziale, senza tentativi letterari fuori luogo, visto il tema crudo affrontato dalla storia. Da leggere.

martedì 13 ottobre 2015

Felix Luis Viera e la poesia erotica


Erótica

Susana encandilada por la tarde
en una habitación de cristales polvorientos.
Mercedes es una aguja incandescente
con despiadado derrotero hacia mi sangre.
Migdalia la insaciable, la del peinado
anacrónico, la propia para rancheras mexicanas
de traiciones y persecuciones amorosas.
Anita atemorizada entre las zarzas
chapurreando un No convencional e inconvincente.
Clara dejándome descomunalmente ciego:
desarropándose cuando menos lo esperaba…

Van viajando en la noche como aves ardientes.

Mujer, pasado mañana estoy en ti,
espérame
con todas tus puertas abiertas.
Sólo faltan 48 horas;
48 horas que me parece que no avanzan.

Junio de 1974

Erotica

Susanna illuminata dalla sera
in una camera dai vetri polverosi.
Mercedes è un ago incandescente
con spietata rotta verso il mio sangue.
Migdala l'insaziabile, con acconciatura
anacronistica, da fattrice messicana
di tradimenti e persecuzioni amorose.
Anita intimorita tra i rovi
farfugliando un No convenzionale e non convincente.
Clara che mi lascia desolatamente cieco:
spogliandosi quando meno lo speravo.

Stanno viaggiando nella notte come uccelli ardenti.

Donna, dopodomani sarò in te.
aspettami
con tutte le tue porte aperte.
Mancano solo 48 ore;
48 ore che mi sembrano non passare.

Giugno 1974

Memoria

Aquella noche, después del baño
y con el vestido nuevo, de fondo las estrellas,
el aire navegando y desplazándose en su rostro,
Cora parecía un cristal reciennacido.

Agosto 1972

Memoria

Quella notte, dopo il bagno,
con il vestito nuovo, sullo sfondo le stelle,
navigando nell'etere e avvicinando il volto,
Cora sembrava un cristallo appena nato.

Agosto 1972

da: http://www.ellugareno.com/2015/10/erotica-y-memoria-dos-poemas-de-felix.html


Le traduzioni sono di Gordiano Lupi

lunedì 12 ottobre 2015

Zombie in TV

Le migliori zombie-serie del piccolo schermo



SINOSSI: Dopo aver saturato il mondo cinematografico, lo zombie ha trovato nuovo terreno fertile in televisione, dove il personaggio sta vivendo una seconda giovinezza. Dal successo mondiale di The Walking Dead allo spin-off Fear The Walking Dead, dalla sorpresa Dead Set al commovente In the Flesh, passando dalla sfrontatezza marcata Asylum di Z-Nation fino alla delicatezza romantica del francese Les Revenants, questo volume raccoglie le migliori serie tv zombesche che stanno affollando le televisioni di tutto il mondo, analizzandole criticamente e raccontandone la genesi. Prefazione di Paolo Di Orazio.

DALLA PREFAZIONE: [...] Non voglio anticipare cose che leggerete in questo splendido trattato, soltanto limitarmi a raccomandarne una lettura attenta e amorosa, e la divulgazione poiché personalmente vedo necessario erigere uno spartiacque tra ciò che è horror e ciò che non lo è. E questa operazione la si può compiere con successo cibandosi di questo libro ben scritto, che ci porta a spulciare nella produzione mondiale dei film sul morto vivente (ma anche per renderci conto di quanto l'Italia sia distante da quel che accade nel resto del mondo).

L’AUTORE: Marcello Gagliani Caputo è scrittore, saggista e critico cinematografico e letterario. Ha pubblicato Bad Boys - La Figura del cattivo nell’immaginario cinematografico per la Morpheo Edizioni, ha partecipato al libro Christopher Lee - Il Principe delle Tenebre, Profondo Rosso Edizioni e al volume Il Cinema di Michael Winner (Edizioni Il Foglio). Ha pubblicato la prima monografia su David Fincher, The Fincher Network (Bietti Edizioni), e ha partecipato al saggio The Walking Dead - L'evoluzione degli zombie in tv, nel fumetto e nel videogioco edito da Universitalia. Nel 2014 ha pubblicato l’ebook Zombie al cinema per Fazi Editore, mentre l'anno dopo Guida al cinema di Stephen King, Universal Monsters - L'epopea dei mostri in bianco e nero e Guida al cinema di Bud Spencer e Terence Hill. Alla sua squadra del cuore, la Juventus, ha dedicato la collana Almanacco Juventino - Tutte le partite della Juventus dal 1930 al 2014 e l’ebook Da Platini a Pogba - La Juventus dei campioni francesi (Delos Digital), mentre ha raccontato la storia della Champions League nel libro Champions Italia - Le italiane e la Coppa dei Campioni.

martedì 6 ottobre 2015

Fugas



William Navarrete è uno scrittore cubano che da anni vive a Parigi, un ottimo poeta conosciuto in Italia per la raccolta personale Età di paura al freddo e per l’antologia dei poeti incarcerati dal regime castrista, Versi tra le sbarre (Il Foglio Letterario Edizioni). Pubblica il suo secondo romanzo, dopo La gema de Cubagua, realizzando un ritratto realistico e nostalgico della sua terra natale. Il romanzo è incentrato sulle vicissitudini di madre e figlio che - come molti - tentano di fuggire da un’isola che sentono ormai come un carcere asfissiante, una sorta di clausura incomprensibile. Siamo di fronte al solito romanzo sul fallimento della Rivoluzione Cubana che ogni scrittore insulare esiliato sogna di scrivere e in fondo un po’ tutti ci riescono. Tra le pagine di Navarrete incontriamo sentori di Wendy Guerra con il mirabile Todos se van, tradotto in Italia e pubblicato da Le Lettere, ma anche molta narrativa di Leonardo Padura Fuentes, Guillermo Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Lezama Lima, che l’autore ama al punto di avergli dedicato una raccolta antologica. Navarrete racconta in forma poetica la mancanza di libertà di cui soffrono i cubani, tratteggia il desiderio di fuga che pervade il suo popolo con molti elementi autobiografici, narrando le proprie vicende familiari più condivisibili. “Non tutto corrisponde alla mia vita” ci ha detto lo scrittore “ma mi sono ispirato molto a fatti e vicende vissute e ascoltate quando vivevo a Cuba. Il personaggio della madre non è mia madre, ma un mix di madri cubane che ho conosciuto. Un romanzo puzzle che alla fine trova una soluzione, mentre Cuba ancora non l’ha trovata… ”. Navarrete racconta una storia di sopravvivenza, esistenze di persone che cercano di convivere con la follia del castrismo per la paura di abbandonare tutto, ma che quando sentono di non farcela più decidono di mollare e di andarsene lontano. Un libro musicale (ispirato alla Fughe di Bach, ha detto l’autore), umoristico, nostalgico, in fondo una commedia che racconta la vita. Da tradurre in italiano, se ci fossero editori interessati.


William Navarrete
Fugas
Tusquets Editores

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi