Sangue Habanero – Sottovoce Noir – Eumeswill, 2009 – euro 15
Un mistero avvolto tra le braccia di una
prostituta cubana, una jinetera, sprofonda nelle contraddizioni del regime
castrista. La Cuba costretta a mangiare col volto nella polvere e quella votata
al dio denaro sono un’unica entità in grado di inghiottire ogni anima umana.
Simbolo della contraddizione è un assassino seriale che stronca brutalmente
vite di jineteras, donne i cui sogni sono già stati irrimediabilmente stroncati
dalle promesse della società nuova. La protagonista ci insegna che un destino
di sesso a pagamento può essere sopportato per dare un futuro al proprio
figlio, e che rischiare la vita di fronte a un serial killer può servire per
riscattare tutte le prostitute che come lei annientano la propria vita ogni
giorno. I corpi dilaniati di queste povere donne sul lungomare del Malecón
indicano la strada per l’indagine della polizia, e indicano al lettore il
metodo per interrogarsi sulle contraddizioni di una Cuba agonizzante ma ancora
viva. Sussurravano alle spalle quel marchio infamante di Jinetera che mi
avevano appiccicato addosso. Meglio Jinetera che schiava, mi dicevo e andavo
avanti verso la vita senza guardami indietro. (formato Iperborea)
Questo libro, in realtà, non è mai uscito. Non mi chiedete il motivo. Non ve lo so dire. Ho una copia nella mia biblioteca, forse tra le poche stampate, poi mi giunge notizia che un minimo sia stato distribuito su Internet, dove ancora si trova a metà prezzo (usato), di fatto è stato travolto dalla chiusura della Casa Editrice Eumeswill, di belle speranze e di tante promesse non mantenute. Si trattava in ogni caso del rifacimento de Il giustiziere del Malecon che nel 2000 avevo pubblicato con Prospettiva, migliorato e disposto diversamente come montaggio dei capitoli, ma la storia sempre quella resta.
Nessun commento:
Posta un commento