lunedì 25 agosto 2025

I Libri di Gordiano Lupi - Trentacinquesima puntata

LA STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO IN 5 VOLUMI

Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 1 – IL GOTICO – Il Foglio, 2011 - Pag. 225 - euro 15,00

Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.



Storia del cinema horror italiano da Mario Bava a Stefano Simone - vol. 2 - Dario Argento e Lucio Fulci - Il Foglio, 2011 - Pag. 250 – euro 15,00

Il secondo volume della Storia del cinema horror italiano prende in esame due mostri sacri come Dario Argento e Lucio Fulci, che dividono gli appassionati girando opere indimenticabili. Profondo Rosso, Inferno, Suspiria, Tenebre, ma anche L'aldilà, Sette note in nero, Paura nella città dei morti viventi, Zombi 2, sono capisaldi indiscussi del nostro cinema horror. Dario Argento viene analizzati in maniera completa: dal thriller orrorifico all'horror soprannaturale, fino ai recenti lavori contestati da pubblico e critica (Il cartaio, Giallo, La terza madre). Lucio Fulci è inquadrato come padre del gore italiano, autore eccessivo e truculento, ma uomo di cinema geniale e indimenticabile. Interviste inedite di Emanuele Mattana e Claudio Simonetti e Coralina Cataldi Tassoni. In questo volume viene analizzata l'opera di due autori che hanno reso grande l'horror italiano moderno: Dario Argento e Lucio Fulci, per certi versi antitetici, per altri complementari. La loro opera - a dispetto di quanto sostengono molti critici che se non vedono mondine o partigiani stroncano i film - resterà nella storia del cinema italiano. (Gordiano Lupi). Il riordino sistematico-cronologico delle stagioni dell’horror made in Italy - quale quello che Gordiano Lupi si è assunto l’onere di realizzare con questa serie di volumi - è quindi opportuno a fini anche e soprattutto divulgativi per dare la possibilità a chi non le ha vissute (o a chi le ha sorvolate o dimenticate) di farsene un’idea nel contesto ordinato del trascorrere degli anni e dei momenti tumultuosi che li hanno segnati, dalla nascita alla crescita, al rigoglio, alla - speriamo non definitiva - decadenza attuale. (Rudy Salvagnini).



Storia del cinema horror italiano - Vol. 3 - D’Amato, Avati, Deodato, Lenzi, il cannibal movie - Il Foglio, 2012 - P. 250 – euro 15,00

Il terzo volume della Storia del cinema horror italiano ripercorre la carriera di un grande artigiano come Aristide Massaccesi (in arte Joe D’Amato) che ha saputo contaminare tutti i generi, soprattutto horror, erotico e porno, dando vita a creazioni bizzare ma indimenticabili come Antropophagus e Porno Holocaust. Il libro affronta anche il cinema horror di Pupi Avati, un gotico rurale padano che ha prodotto una limitata factory e pellicole indimenticabili come La casa dalle finestre che ridono e Zeder. L’ultima parte del volume riguarda uno studio accurato del cannibal movie, un cinema horror tipicamente italiano che contamina avventura e orrore, tra eccessi macabri e violenze sugli animali spesso ritenute gratuite. Ruggero Dedodato e Umberto Lenzi sono gli autori simbolo di un sottogenere che hanno praticamente inventato, anche se nella loro carriera hanno realizzato altre pellicole importanti come La casa sperduta nel parco e La casa 3. Cannibal holocaust e Il paese del sesso selvaggio restano due pellicole simbolo del nostro cinema di genere. 

Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 4 – Horror Anni Ottanta - Il Foglio, 2013 - Pag. 340 – euro 16,00

In questo volume: Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari. Interviste inedite a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi, Sergio Martino e Riccardo Serventi Longhi. Quarta della Storia del Cinema Horror Italiano. Si va dallo splatter metropolitano al fantahorror, passando per fantapolitica e streghe da fumetto, senza dimenticare postatomico e cinema avventuroso. Gli anni Ottanta non sono il miglior periodo del cinema italiano, questo libro si prefigge il compito di consigliare quel che va salvato. Nonostante l’avanzare del fenomeno Home Video e delle televisioni private, gli autori italiani producono opere dignitose e piccoli gioielli: La chiesa e La setta di Michele Soavi, Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e il ciclo Dèmoni di Lamberto Bava sono alcuni esempi significativi.



Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 5 – Bruno Mattei, Roger Fratter e i Contemporanei – collaborazione di Parente, Ruocco e Longoni - Il Foglio, 2016 - Pag. 590 – euro 20

Ultimo atteso volume della più completa enciclopedia dell’horror nostrano. L'horror in Italia è un genere bistrattato, non considerato da produttori e distributori. Eppure l'horror in Italia continua a vivere, seppur nel sottobosco. Tanti i cineasti, perlopiù giovanissimi, che operano in questa direzione, regalando al pubblico di genere vere e proprie opere. E proprio a loro, con questo libro, rendiamo omaggio. In questo libro parliamo di Mattei, Fratter, Zuccon, Zarantonello, Simone, Infascelli, Albanesi, Patrizi & Girolami, Manetti bros., Bianchini, Greco, Tagliavini, Bessoni, Pastore, Zampaglione, Cristopharo, Lepori, Diefenthal...


Cinque volumi per raccontare la storia del cinema horror italiano, operazione che non aveva mai avuto una simile consacrazione. I miei libri si fermano al volume 4 perché del quinto mi sento più editore che autore, visto che raccontano un horror un po' lontano dalle mie corde e che ancora deve diventare storia. Per me la storia si ferma a Bruno Mattei e Roger Fratter, il resto sono contemporanei. Infatti dove non conosco a fondo mi sono fatto aiutare e gran parte del volume 5 è scritto da giovani autori. I cinque volumi hanno delle lacune, chiaro, come tutte le cose enciclopediche, necessiterebbero di una revisione e di una ristampa aggiornata, cosa che potrà fare chi viene dopo di me, perché io non ne ho proprio alcuna voglia. In questo periodo della mia vita (2025) sento la necessità di fare altro e non ho più alcun interesse nei confronti del cinema horror italiano, soprattutto contemporaneo. 

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Recensioni e segnalazioni






















Alceo FX (video) (volume 5) - https://www.youtube.com/watch?v=NR6TJqnnTHE

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