LA STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO IN 5 VOLUMI
Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 1 – IL GOTICO – Il Foglio, 2011 - Pag. 225 - euro 15,00
Il primo tassello di una Storia del cinema horror
italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in
un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la
materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio
dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter,
esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda,
Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario
Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo
Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi
sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di
Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di
Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre
interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori,
Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.
Storia del cinema horror italiano da Mario
Bava a Stefano Simone - vol. 2 - Dario Argento e Lucio Fulci - Il Foglio, 2011
- Pag. 250 – euro 15,00
Il secondo volume della Storia del cinema horror
italiano prende in esame due mostri sacri come Dario Argento e Lucio Fulci, che
dividono gli appassionati girando opere indimenticabili. Profondo Rosso,
Inferno, Suspiria, Tenebre, ma anche L'aldilà, Sette note in nero, Paura nella
città dei morti viventi, Zombi 2, sono capisaldi indiscussi del nostro cinema
horror. Dario Argento viene analizzati in maniera completa: dal thriller
orrorifico all'horror soprannaturale, fino ai recenti lavori contestati da
pubblico e critica (Il cartaio, Giallo, La terza madre). Lucio Fulci è inquadrato
come padre del gore italiano, autore eccessivo e truculento, ma uomo di cinema
geniale e indimenticabile. Interviste inedite di Emanuele Mattana e Claudio
Simonetti e Coralina Cataldi Tassoni. In questo volume viene analizzata l'opera
di due autori che hanno reso grande l'horror italiano moderno: Dario Argento e
Lucio Fulci, per certi versi antitetici, per altri complementari. La loro opera
- a dispetto di quanto sostengono molti critici che se non vedono mondine o
partigiani stroncano i film - resterà nella storia del cinema italiano.
(Gordiano Lupi). Il riordino sistematico-cronologico delle stagioni dell’horror
made in Italy - quale quello che Gordiano Lupi si è assunto l’onere di
realizzare con questa serie di volumi - è quindi opportuno a fini anche e
soprattutto divulgativi per dare la possibilità a chi non le ha vissute (o a
chi le ha sorvolate o dimenticate) di farsene un’idea nel contesto ordinato del
trascorrere degli anni e dei momenti tumultuosi che li hanno segnati, dalla
nascita alla crescita, al rigoglio, alla - speriamo non definitiva - decadenza
attuale. (Rudy Salvagnini).
Storia del cinema horror italiano - Vol. 3 - D’Amato, Avati, Deodato, Lenzi, il cannibal movie - Il Foglio, 2012 - P. 250 – euro 15,00
Il terzo volume della Storia del cinema horror
italiano ripercorre la carriera di un grande artigiano come Aristide Massaccesi
(in arte Joe D’Amato) che ha saputo contaminare tutti i generi, soprattutto
horror, erotico e porno, dando vita a creazioni bizzare ma indimenticabili come
Antropophagus e Porno Holocaust. Il libro affronta anche il cinema horror di
Pupi Avati, un gotico rurale padano che ha prodotto una limitata factory e
pellicole indimenticabili come La casa dalle finestre che ridono e Zeder. L’ultima
parte del volume riguarda uno studio accurato del cannibal movie, un cinema
horror tipicamente italiano che contamina avventura e orrore, tra eccessi
macabri e violenze sugli animali spesso ritenute gratuite. Ruggero Dedodato e
Umberto Lenzi sono gli autori simbolo di un sottogenere che hanno praticamente
inventato, anche se nella loro carriera hanno realizzato altre pellicole
importanti come La casa sperduta nel parco e La casa 3. Cannibal holocaust e Il
paese del sesso selvaggio restano due pellicole simbolo del nostro cinema di
genere.
Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 4 – Horror Anni Ottanta - Il Foglio, 2013 - Pag. 340 – euro 16,00
In questo volume: Lamberto Bava, Alberto De
Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G.
Castellari. Interviste inedite a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi, Sergio
Martino e Riccardo Serventi Longhi. Quarta della Storia del Cinema Horror
Italiano. Si va dallo splatter metropolitano al fantahorror, passando per
fantapolitica e streghe da fumetto, senza dimenticare postatomico e cinema
avventuroso. Gli anni Ottanta non sono il miglior periodo del cinema italiano,
questo libro si prefigge il compito di consigliare quel che va salvato.
Nonostante l’avanzare del fenomeno Home Video e delle televisioni private, gli
autori italiani producono opere dignitose e piccoli gioielli: La chiesa e La
setta di Michele Soavi, Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e il ciclo
Dèmoni di Lamberto Bava sono alcuni esempi significativi.
Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 5 – Bruno Mattei, Roger Fratter e i Contemporanei – collaborazione di Parente, Ruocco e Longoni - Il Foglio, 2016 - Pag. 590 – euro 20
Ultimo atteso volume
della più completa enciclopedia dell’horror nostrano. L'horror in Italia è un
genere bistrattato, non considerato da produttori e distributori. Eppure
l'horror in Italia continua a vivere, seppur nel sottobosco. Tanti i cineasti,
perlopiù giovanissimi, che operano in questa direzione, regalando al pubblico
di genere vere e proprie opere. E proprio a loro, con questo libro, rendiamo
omaggio. In questo libro parliamo di Mattei,
Fratter, Zuccon, Zarantonello, Simone, Infascelli, Albanesi, Patrizi &
Girolami, Manetti bros., Bianchini, Greco, Tagliavini, Bessoni, Pastore,
Zampaglione, Cristopharo, Lepori, Diefenthal...
Nessun commento:
Posta un commento