martedì 19 agosto 2025

I Libri di Gordiano Lupi - Trentaquattresima puntata

FIDEL CASTRO – Biografia non autorizzata - A.Car – Milano, 2011 - Pag. 250 – euro 15,00

Fidel Castro è sempre stato un brillante parlatore, un uomo erudito e colto. Oratore spigliato che esprimeva concetti importanti con proprietà di linguaggio, travolgente e coinvolgente con i suoi interlocutori. Un vero e proprio capo di grande personalità e magnetismo capace di ipnotizzare le masse e ricevere consensi. Non ha mai accettato la sconfitta, è sempre stato testardo fino alle estreme conseguenze e non si è mai dato per vinto. Non ha mai amato la disciplina, si è sempre sentito padrone di se stesso, non si è mai iscritto a un partito e non ha mai voluto sottostare a regole gerarchiche e formalismi. La sola persona che ha influenzato la sua indipendenza è stata Celia Sánchez, consulente rivoluzionaria, donna fidata e amante sulla Sierra. Fidel ha avuto un’educazione cattolica, ma in vita sua si é comportato nei modi più assurdi nei confronti dei culti religiosi, arrivando a vietarli dopo il trionfo della rivoluzione e rinchiudendo preti e santéros nelle famigerate UMAP (veri e propri lager per antisociali). In tempi recenti Fidel si è riavvicinato alla religione e la visita di Papa Giovanni Paolo II all’Avana ha rappresentato un evento storico. Fidel è sempre stato un pragmatico, ha sempre fatto ciò che più gli conveniva, plasmando idee e rapporti secondo le necessità del momento. Non è mai stato razzista, anzi ha contribuito a smussare il razzismo strisciante presente a Cuba. Non è mai stato un marxista ortodosso, la rivoluzione cubana è la sua rivoluzione, il movimento di pensiero nato dalla sua forte  personalità di caudillo latinoamericano.

Perché leggere la mia biografia di Fidel Castro e non quella di Gianni Minà o di uno scrittore importante che magari ha conosciuto il grande caudillo cubano? Non ve lo so dire. Certo, Minà ha un altro fascino ma non è obiettivo quando parla di Fidel, io forse lo sono. Poi va da sé che nel mio luibro uso tutte fonti indirette (persino Minà), ma un pregio del libro è il taglio romanzesco, da racconto storico, lo stile giornalistico, senza avere la pretesa di saperne più degli altri. Ecco, se volete un libro semplice su Fidel è il vostro libro, oltre a non essere un lavoro di parte. Ha avuto tanta buona stampa, moltissime recensioni su quotidiani come Il Foglio e Il Tirreno; edito dalla milanese Acar, si trova ancora bene. Ha venduto poco, purtroppo, indice che le recensioni adesso non fanno muovere un libro. Io ne parlo poco, soprattutto da quando mi sono un po' staccato da Cuba e dalla sua politica, dopo la delusione Yoani Sanchez, ma resta un libro che apprezzo e che ritengo mio.


Dove comprare il libro







Recensioni

















Notabilis, articolo di Salvo Zappulla


Linea, articolo di Carlo Gambescia


Il Foglio, articolo di Maurizio Stefanini


Il Tirreno Piombino, articolo di Francesca Lenzi


Il Tirreno Regionale, scaffale libri


Piombino Oggi

Nessun commento:

Posta un commento