domenica 14 agosto 2011

Il matrimonio della speranza


di Yoani Sánchez


Wendy, la sposa di oggi, si è vestita nella sala di casa nostra, si è fatta pettinare, si è sottoposta al trucco, si è fatta scattare le prime foto e infine è partita con noi alla volta del Palazzo dei Matrimoni. Il cielo era nuvoloso, minacciava pioggia sulla capitale, ma sarebbe stato comunque un buon augurio per gli sposi. Io ero in auto con Ignacio, Reinaldo accompagnava Wendy e Orlando Luis Pardo Lazo aveva il ruolo di fotografo ufficiale del matrimonio. Siamo passati sotto la casa di José Lezama Lima per rendere omaggio al famoso capitolo otto di Paradiso, capolavoro della letteratura cubana inviso al castrismo per i riferimenti omosessuali. Piazza della Rivoluzione era completamente bloccata da un grande spiegamento di polizia, non hanno fatto passare i futuri sposi. Al Palazzo dei Matrimoni ci attendevano molti fotografi, tanti curiosi e parecchi amici. Ci siamo resi conto che una grande attenzione mediatica circondava gli sposi. Io e Reinaldo abbiamo firmato come testimoni, gli sposi hanno firmato il registro, si sono baciati e sono passati nella zona del brindisi. La notaia del matrimonio era Yolanda Maria Morejon Diaz, pure lei resterà nella storia. Ricordate la canzone Oggi mi rendo conto del mio passato… del passato della mia vita? Ecco, io ho fatto la stessa cosa con Fidel Castro. Sto già vivendo l’era post Castro, al punto che non mi sono resa neppure conto che oggi era il compleanno di Fidel. Adesso lo chiamano El dia de la fidelidad (Il giorno della fedeltà), ma la fedeltà riguarda la vita di coppia, il rapporto tra marito e moglie, non ha niente a che vedere con la politica. Non dobbiamo restare fedeli a un uomo politico, ma vigilare sul suo operato, criticarlo, discuterlo. Proprio nel giorno del suo compleanno, che rappresenta per molti cubani l’esclusione e la segregazione per motivi politici e di opinione, un piccolo raggio di pluralismo si è aperto la strada nel nuvoloso cielo cubano. È stata la decisione di Wendy e Ignacio a far filtrare la luce, superando gli ostacoli dei pregiudizi e di una legislazione antiquata. A me è toccato solo il compito di accompagnarli e di renderli onore per il coraggio dimostrato. Siamo molto felici per quanto accaduto è oggi. Si tratta di un grande passo in una piccola Cuba.

L’Avana, 13 agosto 2011
Traduzione di Gordiano Lupi

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